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ott-29-2015

Animata anche nell’Agrigentino la festa nazionale del cuoco. Le berrette bianche infatti si sono riunite a Sciacca, lo scorso 13 ottobre,  all’interno dell’I. I. S. S. “Calogero Amato Vetrano”, per festeggiare la loro ricorrenza, dedicata all’anniversario della nascita del santo patrono dei cuochi: san Francesco Caracciolo.
<<L’iniziativa della F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi) – afferma il vice presidente dell’ “Associazione Cuochi Agrigento S. Schifano” con delega ai soci Saccensi, chef Giovanni Lorenzo Montemaggiore – si è diffusa e consolidata con il trascorrere degli anni fino a diventare una ricorrenza di respiro nazionale. La Federazione Italiana Cuochi – sottolinea lo chef Montemaggiore – ha ritenuto infatti doveroso dedicare una giornata ad una categoria professionale che per 365 giorni l’anno, senza limiti d’orario, svolge con spirito di sacrifico e passione un lavoro impegnativo, ma capace di offrire agli ospiti ogni giorno, l’emozione di gustare portate eseguite a regola d’arte>>.
La manifestazione, di riferimento, ha avuto inizio con i consueti saluti del dirigente scolastico dell’istituto ospitante, delle massime cariche FIC presenti, delle autorità comunali; successivamente ha avuto luogo la santa messa officiata da Padre Tutino.
Durante l’evento si è tenuta una  breve cerimonia per premiare “il più buono dell’anno”: iniziativa a cura del Comune di Sciacca. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato alla sezione provinciale di Agrigento della Lega italiana per la lotta ai tumori. A ritirare la targa la presidente provinciale della Lilt, Franca Noto Scandaliato.
Un altro solenne momento è stato riservato alla consegna del riconoscimento “Custode dell’Identità Territoriale”, del percorso GeniusLoci De.Co., meritato dalla prof.ssa Caterina Mulè, preside dell’I. I. S. S. “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca.
<<Il riconoscimento – ha affermato l’ideatore del riconoscimento, Nino Sutera – viene conferito a chi si spende quotidianamente per la salvaguardia e la valorizzazione della tradizione e dell’identità dei territori anche sotto l’aspetto agroalimentare, attraverso un’efficace comunicazione del patrimonio enogastronomico autoctono>>.
La manifestazione si è conclusa con un buffet offerto da volontari e con portate realizzate da alcuni allievi della scuola: possibili candidati alle preselezioni per le gare in itinere indette dalla F.I.C.

c. c.

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