---> SEGUICI SU FACEBOOK

lug-9-2016

150 kg di ricotta di pecora fresca, 50 kg di canditi, 20 kg di pasta di pistacchio puro di Raffadali, 15 kg di isomalto, e tanta tanta professionalità e amore per il proprio lavoro, hanno permesso di creare una cassata da record. Il “gioiello” della pasticceria siciliana è stato realizzato in una conformazione che non ha precedenti, visto che il “pluriblasonato” pastry Chef Giovanni Mangione, ha creato una vera e propria scultura in isomalto al centro della enorme cassata, assemblata dai nomi altisonanti della cucina siciliana, che insieme si sono riuniti nella piazza del Santuario di San Calogero, per onorare il Santo Nero e i suoi fedeli, con la deliziosa cassata.

300 kg in tutto di un dolce sontuoso, dal sapore inimitabile e godurioso, questo è in breve la cassata, delizia le cui radici affondano tra il IX e l’XI secolo, quando gli arabi introdussero a Palermo la canna da zucchero, la mandorla, il cedro, il limone, l’arancia amara e il mandarino che, assemblati insieme alla ricotta di pecora, si sono trasformati nel tempo nel dolce che più caratterizza la nostra terra. A godere di questa bontà centinaia di persone accorse al Santuario.

Soddisfazione viene espressa dal vice presidente dell’associazione cuochi Agrigento, Giovanni Montemaggiore, che, insieme agli chef intervenuti, compresa l’associazione delle “Lady Chef”, hanno creato armonia, coesione e donato la loro arte sopraffina alla collettività.

 

Questo il link dell’intervista: https://www.youtube.com/watch?v=_vyCjNXZM2s

Qui il link della diretta video: https://www.facebook.com/scrivolibero/videos/597913683716182/

Marcella Lattuca

 

I commenti sono chiusi.